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PROTOCOLLO
D’INTESA TRA
LA PROVINCIA DI BENEVENTO ED IL COMUNE DI BENEVENTO
Per la predisposizione di un
piano di coordinamento provinciale di natura strategica e sperimentale L’anno
millenovecentonovantanove, il giorno quattro del mese di agosto, il
Presidente della Provincia di Benevento On.le Carmine Nardone e il
Sindaco del Comune di Benevento Dott. Pasquale Viespoli sottoscrivono il
presente protocollo. Premesso: ü
che
la Provincia di Benevento, quale rappresentante degli interessi di tutti
i Comuni compresi nel territorio, e il Comune di Benevento, quale città
capoluogo nonché capofila di un Piano di riqualificazione urbana e di
sviluppo sostenibile del territorio ex D.M. 8/10/98, intendono avviare
un processo di concertazione amministrativa finalizzato alla
riorganizzazione della strategia di pianificazione d’area vasta, anche
in funzione di una sua migliore utilizzazione per la promozione di
programmi diretti al reperimento di risorse da destinare alla
riqualificazione urbana ed ambientale ed alla realizzazione di opere di
supporto allo sviluppo sostenibile; ü
che
la predetta concertazione potrebbe trovare un momento di definizione
tecnica dei suoi contenuti in termini di pianificazione strategica nel
Piano di coordinamento provinciale di cui la Provincia di benevenbto
internde dotarsi ai sensi di quanto previsto dall’art.15 della
L.142/90 e art.57 della L.112/98; ü
che
al fine di agevolare il processo di definizione delle scelte di
pianificazione strategica il Comune di Benevento ha determinato di
promuovere un piano di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile
del territorio ex D.M.8/10/98 che non interessi il sistema delle
infrastrutturazione di area vasta. Il P.R.U.S.S.T. in corso di
definizione, in particolare per la partecipazione di numerosi Comuni, si
configura quale strumento innovativo di supporto alla redazione del
Piano provinciale ed altresì necessario per il recupero e la
riqualificazione dei sistemi urbani e per l’apporto di risorse
pubbliche e private attivabili; ü
che
la promozione e la definizione di un Piano provinciale di coordinamento
quale strumento innovativo di pianificazione strutturale e strategica
costituisce anche il presupposto per ottimizzare le capacità di impiego
di risorse regionali, nazionali e comunitarie destinate alla
realizzazione di opere e lavori pubblici. Tutto
ciò premesso le parti concordano quanto segue: Articolo
1 Al
fine di redigere un Piano di coordinamento provinciale di cui
all’art.15 della Legge 142/90 e all’art.57 della Legge 112/98 la
provincia di Benevento e il Comune di Benevento promuovono la
costituzione di una cabina di regia così composta: a)
1 membro con funzioni di responsabile del procedimento nominato
con successivo provvedimento tra i dirigenti dell’Ufficio tecnico
della Provincia; b)
1 consulente esterno con funzioni di coordinatore e responsabile
tecnico nominato con successivo provvedimento dalla Provincia; c)
1 membro con funzioni di staff, nominato con successivo
provvedimento tra i dirigenti dell’Ufficio tecnico della Provincia; d)
1 consulente con funzioni di strafa, nominato con successivo
provvedimento dal Comune di Benevento. La
cabina di regia come atto preliminare, su istruttoria del coordinatore
dovrà verificare, supportare e raccordare il Piano di riqualificazione
urbana e di sviluppo sostenibile del territorio ex D.M.8/10/98 promosso
dal Comune di Benevento, in relazione agli obiettivi di cui in premessa. La cabina di regia sarà successivamente integrata da un ulteriore membro con funzioni di staff, individuato dalla costituenda Assemblea dei Sindaci.
Articolo
2 Il presente accordo è trasmesso per conoscenza a tutti i Comuni della Provincia.
Articolo
3 La cabina di regia potrà avvalersi di servizi, consulenze e supporti operativi esterni.
Articolo
4 Il
Piano territoriale di coordinamento provinciale, in coerenza con i
contenuti dei Piani regionale ed in attuazione della legislazione e dei
programmi regionali, dovrà determinare gli indirizzi di assetto del
territorio anche nei riguardi della pianificazione urbanistica comunale. Il
Piano territoriale di coordinamento provinciale ha carattere strutturale
e avrà i seguenti contenuti tecnici: a)
determinerà gli obiettivi della pianificazione delineando le
strategie e le azioni finalizzate al perseguimento degli stessi; b)
definirà i sistemi infrastrutturali, le attrezzature, gli
impianti e gli interventi di interesse sovracomunale; c)
perimetrerà le aree oggetto di tutela paesistico-ambientale,
definirà i modi della tutela stessa, tenendo conto dei vincoli
storici-artistici ed archeologici imposti ai sensi della normativa
statale; d)
definirà le linee di intervento per la sistemazione idrica,
idrogeologica, idraulico-forestale, per il consolidamento del suolo e la
regimazione delle acque; e)
individuerà le sedi delle discariche e delle cave; f)
individuerà le aree da riservare agli insediamenti produttivi a
carattere industriale, artigianale, turistico e ambientale; g)
definirà la rete delle principali linee di comunicazione
stradale, ferroviaria e la localizzazione di massima delle opere ed
impianti di rilievo sovracomunale; h)
individuerà le caratteristiche e definirà le linee di sviluppo
della rete distributiva commerciale del territorio provinciale; i)
definirà le reti di trasporto dell’energia e delle acque
e determinerà la normativa di rispetto; j)
individuerà le aree da destinare a sede di parchi o riserve
naturali di rilievo provinciale. Il Piano territoriale di coordinamento provinciale, in relazione ai contenuti ed agli obiettivi della programmazione provinciale, determinerà e perimetrerà gli ambiti territoriali di Unione di Comuni finalizzate alla formazione di Piani strutturali intercomunali.
Articolo
5 La cabina di regia presenterà a scadenza semestrale rapporti sullo stato di avanzamento dei lavori. ciascun rapporto sarà trasmesso alla Provincia e a tutti i Comuni interessati.
Articolo
6 Nel
periodo di definizione del Piano potrammo essere promosse e avviate
iniziative a supporto dello sviluppo a carattere sperimentale e di nuova
generazione che, in coerenza con lo stesso Piano in corso di
elaborazione ne anticipino i contenuti e ne migliorino le capacità di
attirare risorse economiche. Le predette iniziative potranno avvalersi
della competenza della cabina di regia e utilizzare materiali ed
elaborati tecnici da questa prodotti.
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