|
1.4.2 Intervento Formazione
|
Gli
enti di cui sopra, partendo da un’analisi dei fabbisogni formativi ed
emergenti dall’implementazione del programma “Calidone”
individuano le seguenti necessità formative a sostegno delle PMI: a)
di professionalizzare una task force di progettisti di attività
formative in grado di monitorare costantemente i fabbisogni formativi
emergenti e declinarli in precise linee di intervento; b)
di preparare nuove figure professionali funzionali al progetto; c)
di promuovere, attraverso iniziative formative mirate, azioni di
politica attiva del mercato del lavoro; d)
di contribuire ad adeguare le competenze professionali dei
settori tradizionali e strategicamente rilevanti dell’area; e)
di sostenere il tessuto delle piccole imprese locali. Pertanto indicano le seguenti linee di intervento suddivise in cinque assi strategici:
a)
Professionalizzazione della task force di formatori Beneficiari:
funzionari delle associazioni di categoria, ecc..; Azioni
progettuali: •Percorso
di formazione-formatori •Azioni
di benchmarking funzionale; Obiettivo: realizzare sul territorio una classe di formatori provenienti dalla pubblica amministrazione e dalle associazioni di categoria che possano garantire, nel tempo ed in loco, le azioni formative.
b)
Formazione di nuove figure professionali Beneficiari:
giovani diplomati e/o neo-laureati Aree professionali target: •Valorizzazione
e gestione beni culturali (musei, pinacoteche, centri di cultura,
laboratori musicali, ecc.); •Valorizzazione
e gestione beni ambientali (parco regionale del Taburno, aree DOC,
ecc.); •Salvaguardia
ambientale; •Marketing
del territorio. Linee
progettuali: •Percorsi
formativi di lunga durata (Master); •Percorsi
di formazione tecnico-professionale (profili post-diploma) •Azioni
di follow up e refreshing (aggiornamento profili esistenti). Obiettivi: Qualificazione dei lavoratori del comparto turistico.
c)
Potenziamento dell’occupabilità Beneficiari:
giovani disoccupati e disoccupati di lunga durata. Linee
progettuali: •Servizi
di orientamento; •Percorsi
di formazione tecnico professionale; •Azioni
di riqualificazione; •Interventi
di formazione ed assitenza per la nascita di nuove imprese; Obiettivi: Favorire l’inserimento nel mondo del lavoro di giovani disoccupati o disoccupati di lunga durata, compresi i lavoratori in mobilità ed in CIG. Favorire qualifiche finalizzate all’inserimento del mercato del lavoro dei disabili ed assistenza alla creazione di cooperative integrate.
d)
Adeguamento delle competenze I
settori target: •Adeguamento
delle competenze per il settore agro alimentare; •Adeguamento
delle competenze nel settore tessile; •Adeguamento
delle competenze nel settore meccanico; •Adeguamento
delle competenze nel settore dell’artigianato artistico. Azioni
progettuali: •Marketing,
commercializzazione e distribuzione; •Logistica; •Innovazione; •Controllo
gestione; •Sistemi
informativi. Obiettivi: Formazione di giovani diplomati e laureati mirata alla corretta gestione di strumenti ad elevato contenuto tecnologico nel campo delle applicazioni delle automazioni, dell’intelligenza artificiale e dei sistemi, nonché nei servizi e nel terziario avanzato.
e)
Formazione imprenditoriale Beneficiari:
imprenditori delle PMI locali. Azioni
progettuali: Seminari
tematici su •Marketing
e commercializzazione •Logistica •Pianificazione
e controllo •Sistemi
di qualità aziendali •Sistemi
informativi •Introduzione
dell’innovazione di prodotto e di processo •Gestione delle risorse
umane. Percorsi
personalizzati di formazione-assistenza in azienda su •Gestione
e potenziamento della rete di vendita •Gestione
della logistica •Impatto
della contabilità industriale •Introduzione
del sistema di qualità aziendale •Iniziative di benchmarking a livello locale e nazionale •Visite di studio •Materiali informativi e pacchetti didattici per l’autoapprendimento. Formazione di nuova imprenditorialità tesa a favorire le pari opportunità, tra uomini e donne, nel mercato del lavoro.
f)
Formazione imprenditorialità giovanile Il
Costo complessivo delle iniziative di cui sopra è di lire
4.000.000.000. Le
azioni di cui sopra si collegano alle altre misure ( 1.1.0, 1.2.0,
1.3.0, 2.1.0, 2.2.0, 2.3.0, 3.1.0, 3.2.0, ) e per gli interventi (
1.1.1, 1.1.2, 1.2.1, 1.3.1, 1.3.2, 1.3.3, 1.4.4, 1.4.5, 2.1.1, 2.1.3,
2.1.6, 2.2.4, 2.3.1, 3.1.1, 3.2.1, ) del programma Calidone sono
riconducibili all’asse 1.4 del D.M. 1169 dell’8.10.1998 (vedi scheda
Patto Territoriale di Benevento).
|
|||