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1.4.1 Intervento sportello unico
a) marketing territoriale
b) commercializzazione
c) ingegneria finanziaria
d) consulenza
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In attuazione della Legge 15.3.1997, n.59, sono stati emanati i decreti legislativi 31.3.1998, n.114, concernente la riforma della disciplina del settore del Commercio e 31.3.1998, n.112, relativo al conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli Enti Locali . Dalla emanazione dei precitati decreti legislativi è derivata una profonda riforma della P.A. ed un radicale decentramento amministrativo. In attuazione del capo IV del D. Leg.vo n.112/98 è stato emanato il Regolamento di semplificazione dei procedimenti di autorizzazione per la realizzazione di impianti produttivi di beni e servizi, per il loro ampliamento, ristrutturazione e riconversione, per l’esecuzione di opere interne ai fabbricati nonché per la localizzazione delle aree destinate agli insediamenti produttivi.
Sportello
unico per le attività produttive. In
base a tale regolamento gli imprenditori potranno presentare presso una
sola autorità amministrativa (il Comune) la domanda per ottenere
l’autorizzazione di cui sopra. Il Comune è chiamato ad essere
l’unico interlocutore dell’impresa e dovrà farsi carico di
richiedere ad ogni altra amministrazione competente gli atti di
autorizzazione o di consenso. L’istituzione
dello Sportello unico è finalizzata a semplificazione delle procedure
amministrative e dovrà svolgere i seguenti compiti: 1.
fornire informazioni alle imprese, anche in via telematica, sugli
adempimenti necessari per aprire un’attività, sulle normative
applicabili, sui finanziamenti disponibili, sugli strumenti di
agevolazione contributiva e fiscale; 2.
curare tutti gli adempimenti relativi ai procedimenti disciplinati dalla
normativa in esame, dando agli imprenditori certezza di tempi e di
risultato; lo Sportello unico può rappresentare il punto di riferimento
per ogni problema burocratico a carico dell’impresa. Per
svolgere i compiti di cui sopra lo Sportello dovrà essere dotato di
archivi informatici sui quali immettere tutte le informazioni
necessarie, da collegare poi in rete per mettere a disposizione di tutti
coloro che, attraverso servizi telematici intendono acquisire le
informazioni necessarie per ottenere le autorizzazioni, per conoscere le
domande già presentate e qual è lo stato dell’iter procedimentale
delle stesse, nonché le informazioni disponibili a livello regionale,
comprese quelle relative all’attività di promozione; lo Sportello
Unico per le attività produttive deve essere una struttura, alla quale,
chi è interessato si rivolge per avviare e portare a conclusione, in
tempi certi e avvalendosi anche dell’ autocertificazione, tutte le
pratiche per poter iniziare, cessare, trasferire una attività
imprenditoriale; il Comune assume tutte le funzioni di interlocutore
unico e di interfaccia tra imprenditori e tutte le Amministrazioni
pubbliche coinvolte nel procedimento attraverso: -
una struttura dotata della necessaria strumentazione (informatica,
cartografica) e di personale idoneo e preparato (con formazione
possibilmente anche tecnica); -
regole organizzative che assicurino il massimo coordinamento tra i
settori interessati tali da eliminare passaggi burocratici inutili o
ripetitivi che comportano costi superiori ai benefici conseguibili; -
convenzioni con gli altri enti coinvolti nei procedimenti, in modo da
assicurare tempi sufficientemente rapidi allo scambio di pareri,
autorizzazioni ecc., anche attraverso la costituzione di una rete civica
intranet; -
collegamento telematico con gli Enti, Istituti e Organizzazioni che
possano fornire un costante aggiornamento alla struttura -
coinvolgimento delle organizzazioni di categoria; -
promozione del territorio comunale attraverso lo sportello unico per le
attività produttive anche con società od organizzazioni specializzate
(BIC, Università, Sviluppo Italia, ecc.); -
sostegno alle PMI facilitando l’accesso al credito anche attraverso
forme di ingegneria finanziaria. Obiettivi: 1.
ridurre la movimentazione della documentazione cartacea; 2.
trasferimento delle informazioni in tempo reale; 3.
implementazione della firma elettronica nella Pubblica Amministrazione e
dei privati; 4.
trasparenza amministrativa e miglioramento dei rapporti
P.A./imprenditori; 5.
costituzione di una banca dati territoriale del settore; 6.
assistenza alle PMI. 7.
Dare attuazione al documento di programmazione negoziata sottoscritto in
data 28 dicembre 1998 tra il Comune di Benevento e la Confederazione
Nazionale dell’Artigianato, La Confartigianato e le ACLI per la
costituzione di consorzi fidi e l’apertura di Job Center; 8. Dare attuazione ad una proposta di convenzione con l’Artigiancassa SpA per la costituzione di uno sportello per l’erogazione di fidi, a breve e medio termine, a tasso agevolato a sostegno di nuove iniziative intraprese da giovani artigiani.
Le azioni di cui sopra si collegano alle altre misure ( 1.1.0, 1.2.0, 1.3.0, 2.3.0, 3.1.0, 3.2.0, 9 e per gli interventi ( 1.1.1, 1.1.2, 1.21, 1.3.1, 1.3.2, 1.3.3, 1.4.4, 1.4.5, 2.3.1, 3.1.1, e 3.2.1, ) del programma Calidone. Il costo complessivo previsto per questo intervento è di lire 1.000.000.000.
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