PRUSST “CALIDONE”

Programma di Riqualificazione Urbana

e Sviluppo Sostenibile del Territorio

  

Coordinamento

Via Traiano,1c- 82100-Benevento

Tel.:0824/21549 Fax:0824/25432

E-mail: Calidone@tin.it

 

PROTOCOLLO D’INTESA

(Filiera Calzature)

 

TRA

1. La Provincia di Benevento, rappresentata dall’on.le Carmine Nardone nella qualità di Presidente della Provincia di Benevento;

2. Il Comune di Benevento, rappresentato dal dott. Sandro Nicola D’Alessandro nella qualità di Sindaco del Comune di Benevento, Ente capofila del programma di riqualificazione urbana e sviluppo sostenibile del territorio denominato “Calidone”;

3. L’Unione degli Industriali di Benevento, con il geom. Donato Callisto nella qualità di Presidente dell’Associazione provinciale ed in rappresentanza delle aziende aderenti all’ANCI;

4. “Calzaturificio Lady Blu S.r.l.”, con sede in Benevento, alla Piazza IV Novembre n. 4, in persona del legale rappresentante p.t., Mauro Paci;

5. “Monachesi Lina” ditta individuale, con sede in Montegranaro (AP), alla Via Martiri d’Ungheria n. 94, in persona dell’avv. Massimo di Buonavventura, procuratore speciale del legale rappresentante p.t., Monachesi Lina;

6. “Omnia leather di Ferroni Randolfo”, con sede in Montegranaro (AP), alla Via Curtatone n. 4, in persona del legale rappresentante p.t., Randolfo Ferroni;

7. “Calzaturificio R.P.M. Srl”, con sede in Benevento, alla Piazza IV Novembre n. 4 in persona del legale rappresentante p.t., Abruzzetti Pietro;

8. “SGS Moda Srl”, con sede in Benevento, alla Piazza IV Novembre n. 4 in persona del legale rappresentante p.t., Tartabini Miriam;

9. “Rendez Vous Mode Snc”, con sede in Campoli del Monte Taburno alla Via Fontana di Campoli, in persona del legale rappresentante p.t. Caporaso Maria Grazia;

10.     “Calzaturificio G.I.R.A.M. Srl”, con sede in Altidona alla Via F. Magellano 18, in persona del legale rappresentante p.t. Fedeli Monica;

11.     “Flash Print di A. Muraglia & C. Sas”, con sede in Benevento, alla Contrada Pezzapiana, in persona del legale rappresentante p.t.Muraglia Antonio;

  

Premesso

>  Che il Comune di Benevento è Ente capofila del programma di riqualificazione urbana e sviluppo sostenibile del territorio denominato “Calidone” che vede coinvolti 68 Comuni ed altri soggetti pubblici e privati;

>  Che con il programma Calidone si intendono sviluppare processi di gestione urbana sostenibile attraverso azioni che tengano conto delle questioni ambientali, sociali ed economiche per fornire la base necessaria all’integrazione delle realtà locali. Il raggiungimento degli obiettivi è supportato da un’adeguata azione di coordinamento e di integrazione, coniugando il principio di sussidiarietà con il concetto più ampio di responsabilità condivisa.

>  Che il programma considera il comprensorio di riferimento quale ecosistema complesso caratterizzato da flussi in continuo processo di mutamento e sviluppo;

>  Che tra gli aspetti principali, da porre a base degli interventi, vi è l’attuazione degli insediamenti produttivi delle aziende proponenti il programma e di quelle che hanno manifestato interesse a parteciparvi. Incentivare lo sviluppo delle attività produttive, la dotazione delle infrastrutture (sia a rete che puntuali), l’Università, il sistema dei parchi. Sviluppare le attività commerciali di qualità e l’artigianato tipico dei centri storici. Elevare a sistema il territorio con iniziative pubbliche e private che siano in grado di accrescere la competitività delle aziende. In sintesi: “per sviluppo sostenibile si intende uno sviluppo che risponde alle necessità del presente, senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare le proprie esigenze”.

>  Che il programma Calidone si articola in tre sottoprogrammi:

1.0.0 Sottoprogramma Economia (Politiche di Sviluppo)

2.0.0 Sottoprogramma Territorio (Recupero e Valorizzazione)

3.0.0 Sottoprogramma  Ambiente (Tutela e Salvaguardia)

tra loro strettamente correlati ed inseriti all’interno di una logica di sistema che si autoalimenta e si autoregola.;

>  Che sono state avviate da parte dei Comuni interessati, le progettazioni delle opere pubbliche ricomprese nel programma ed inserite nel protocollo d’intesa sottoscritto con il Ministero dei LL.PP., con la Regione Campania e la Provincia  di Benevento in data 23.10.2000;

>  Che il Comune di Benevento ha avviato gli studi di fattibilità relativi ad alcuni degli interventi previsti nel programma Calidone e, tra questi, quello relativo alla filiera dei rifiuti speciali, ai trasporti, all’Energia, etc.;

>  Che il sottoprogramma economia mira a potenziare lo sviluppo delle attività agricole, industriali/artigianali e del terziario (in particolare, del turismo). Si sviluppa in quattro misure: 1.1.0 Industria ed artigianato, 1.2.0 Agricoltura, 1.3.0 Tursimo ed 1.4.0 Servizi, misure che a loro volta si articolano in interventi. Tutti gli interventi e relativi progetti compresi nel sottoprogramma economia, pur essendo tra di loro diversi, sono comunque inseriti all’interno di un unico sistema di sviluppo secondo il principio della sussidiarietà e della corresponsabilità. Da una visione sinottica, infatti, emerge come tali interventi siano tra di loro correlati ed integrati, mediante l’implementazione di una unica visione strategica e sistemica, ed il sottoprogramma relativo non si configura come la sommatoria di singole attività, ma come un unico intervento, anche se di tipo complesso. L’azione integrata degli interventi pubblico/privato, di formazione, di ricerca e dei collegamenti in rete materiali ed immateriali, evidenzia un sistema chiuso che trae origine dall’ambiente (energia) e si sviluppa attraverso il reperimento delle materie (stoccaggio/trasporto), la trasformazione, la formazione, per chiudersi nello smaltimento dei rifiuti.

>  Che il sottoprogramma 1.1.0 comprende interventi a favore di iniziative imprenditoriali appartenenti al settore industriale e artigianale, e si concretizza da un lato nella creazione di nuovi insediamenti industriali, o nella riqualificazione di quelli esistenti, e dall’altro in interventi di più ampio respiro, non destinati alla singola realtà imprenditoriale, ma capaci di generare beneficio per tutte le iniziative presenti sul territorio. Di particolare importanza è il fatto che tutte le iniziative industriali ricadono all’interno di aree PIP, e che la stragrande maggioranza degli interventi si integra con il Patto Territoriale di Benevento o con il distretto industriale del tessile di San Marco dei Cavoti. Si tratta, quindi, di una prospettiva di sviluppo industriale condotto sempre nell’ambito di una visione generale di sviluppo sostenibile e di rispetto dell’ambiente. Infatti, le nuove iniziative imprenditoriali sono tutte a ridotto impatto ambientale, sia per localizzazione (aree PIP), sia per tipo di produzione, sia, infine, per tecnologie produttive e di processo impiegate. Inoltre, le azioni di adeguamento delle iniziative produttive già esistenti hanno come scopo primario non solo il miglioramento della competitività delle aziende interessate, ma anche e soprattutto la riduzione dell’impatto ambientale, la migliore salvaguardia delle condizioni igienico-sanitarie dei lavoratori impiegati, la delocalizzazione degli opifici industriali dal centro abitato e lo spostamento di tali produzioni in aree specificamente attrezzate e concepite.

>  Che le intestate aziende hanno manifestato un concreto interesse ad aderire al programma condividendone l’ottica di sistema ed i fini.

>  Che le intestate aziende costituiscono l’integrazione al sistema produttivo del programma Calidone;

>  Che, in particolare, l’iniziativa, da realizzare attraverso lo strumento del contratto di programma o altri strumenti della programmazione negoziata, può trovare idonea collocazione nell’area industriale di Olivola-Roseto ricadente, nell’ambito del Programma Calidone, nel territorio del Comune di Benevento o nell’ambito delle altre aree PIP del Comprensorio del PRUSST;

>  Che le intestate aziende in conformità con i fini del programma Calidone hanno previsto:

a)  l’assunzione, per quanto possibile, di manodopera locale per la realizzazione delle produzioni a regime;

b)  l’adozione di standards ambientali certificati quali l’implementazione della Certificazione ISO 14001 o l’adesione al regolamento EMAS;

>  Che l’Unione degli Industriali di Benevento, per il tramite dell’Associazione Nazionale Calzaturieri Italiani, in data 7 aprile 2001 si è resa promotrice dell’iniziativa di presentazione delle opportunità territoriali della provincia di Benevento ad una delegazione di industriali del settore calzaturiero interessati a sviluppare nuove iniziative imprenditoriali. In seguito a tale attività alcuni imprenditori hanno rappresentato alla stessa Unione degli Industriali di Benevento di voler attivare la procedura di localizzazione degli interventi;

>  Vista l’allegata analisi di prefattibilità e le schede di programma predisposte dalle intestate aziende;

>  Richiamato il D.M. LL.PP. 1169/98 e successive modificazioni e l’art. 3 comma 4 del D.M. LL.PP. 492/2001;

>  Visto il protocollo d’intesa sottoscritto tra il Comune di Benevento e la Provincia di Benevento in data 4 agosto 1999;

>  Visto il protocollo quadro sottoscritto tra Provincia di Benevento e Regione Campania in data 16 gennaio 2001;

 

Tanto premesso, ai sensi dell’art. 11 della legge 7 agosto 1990, n. 241, le parti, come sopra rappresentate, convengono quanto segue:

 

1la Provincia di Benevento ed il Comune di Benevento, nella qualità di Ente capofila del PRUSST, supportano le costituite aziende nella redazione dello studio di fattibilità necessario per conseguire il finanziamento attraverso gli strumenti della programmazione negoziata e nel reperimento delle aree per gli insediamenti produttivi nella zona industriale Olivola-Roseto o, se necessario, nell’ambito dei PIP del Comprensorio, in particolare tra quelli ricadenti nel P.I. protofiliere provinciali, o del distretto industriale di San Marco dei Cavoti;

2la Provincia di Benevento accompagnerà e sosterrà l’iniziativa delle imprese, soddisfacendone i fabbisogni formativi avvalendosi delle strutture operanti sul territorio ed in particolare coinvolgendo gli istituti professionali quali l’Istituto Tecnico Industriale “Bosco Lucarelli”, l’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato “L.Palmieri” e l’Istituto Professionale di Stato per il Commercio “M.Polo”;

3)  L’Unione degli Industriali di Benevento definirà con le aziende dell’ANCI le necessità localizzative dando atto, fin da ora la partecipazione delle stesse al presente protocollo; Sosterrà le iniziative imprenditoriali nelle sedi istituzionali;

4)  le sopra costituite aziende si obbligano alla creazione del consorzio preliminare alla presentazione della domanda di finanziamento;

5)  le sopra costituite aziende aderiscono al programma PRUSST Calidone ed affideranno ad uno o più consulenti di loro fiducia l’incarico di predisporre, in collaborazione con i consulenti designati dal Coordinamento del PRUSST, dalla Provincia di Benevento e dall’Unione degli Industriali, i documenti necessari alle varie fasi del Contratto di programma, nonché di assistenza, ovvero:

Fase 1 – accesso: presentazione della documentazione di accesso al Contratto di Programma, prevista dalla Delibera CIPE 25 febbraio 1994 e ss.mm., e, contestualmente, al Ministero del Tesoro, Bilancio e Programmazione Economica ed alla Regione Campania, A.G.C. Sviluppo Attività Settore Secondario, ai sensi e per gli effetti dell’Accordo di Programma Quadro “Poli e Filiere Produttive” dell’Intesa Istituzionale di Programma sottoscritta il 16 febbraio 2000 tra il Governo e la Regione Campania;

Fase 2 – istruttoria: durante la valutazione da parte del Ministero della validità tecnica ed economica del piano progettuale, l’elaborazione di una specifica programmazione finanziaria e le eventuali variazioni concordate;

Fase 3 – redazionale: elaborazione dei documenti di cui all’allegato A di questo protocollo;

Fase 4 – approvazione: deliberazione del CIPE su proposta del Ministero del Bilancio;

Fase 5 – gestione: elaborazione dei progetti esecutivi delle singole iniziative da sottoporre ad istruttoria tecnica, economica e finanziaria, anche sulla base di una specifica relazione bancaria;

Fase 6 – verifica del contratto: azione di accertamento da parte del Ministero del Bilancio.

A tal fine si impegnano ad uniformare la documentazione da produrre per l’adesione al programma Calidone secondo le procedure stabilite dal DM 1169/98 così come modificato dal successivo DM 492/2001 ed in conformità dei deliberati dell’Assemblea dei Sindaci.

6)  le sopra costituite aziende elaboreranno uno studio di fattibilità, a proprie spese ed oneri, in conformità agli indirizzi di cui all’allegato A) entro 60 giorni dalla sottoscrizione del presente protocollo. Tale studio dovrà analizzare, in particolar modo, le possibilità di integrazione dell’iniziativa al programma Calidone, le azioni del CdiP finalizzate alla formazione ed alla realizzazione dell’intero programma. Allo studio di fattibilità parteciperanno, quali componenti del gruppo di lavoro, il dottor Elio Mendillo ed il dottor Giovanni Barretta per il Coordinamento del PRUSST Calidone, il dott. ____________ per la Provincia di Benevento ed il dott. Sergio Vitale per l’Unione degli Industriali; in particolare al dott. Elio Mendillo viene affidata la rappresentanza, utile alle procedure amministrative, presso la Regione Campania ed il Ministero del Bilancio e della P.E., unitamente ad una figura dirigenziale del Comune capofila, che il Sindaco individuerà;

7)  ai fini dell’attuazione del presente protocollo d’intesa il Sindaco del Comune di Benevento, nella qualità di Ente Capofila del programma “Calidone”, dichiara che il responsabile del procedimento, ai sensi dell’art. 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241, è il geom. Franco Terracciano, quale coordinatore del programma “Calidone”;

8)  Ogni onere derivante e conseguente il presente protocollo è ad esclusivo carico delle Imprese sopra costituite;

9)  Il presente documento verrà sottoposto all’esame del tavolo permanente di concertazione previsto dagli artt. 3 e 5 del protocollo d’intesa sottoscritto dal Ministero dei LL.PP. dalla Regione Campania, dalla Provincia di Benevento e dal Comune di Benevento, nella qualità di Ente capofila del Programma Calidone, in data 23 ottobre 2000.

10)     Il presente protocollo verrà sottoposto all’attenzione del tavolo del partenariato sociale;

11)     Per eventuali controversie gli intervenuti concordano che il foro competente è quello di Benevento.

 

Le Aziende

 

 

 

Unione degli Industriali di Benevento                              geom Donato Callisto

 

Comune di Benevento                                                   dr. Sandro Nicola D’Alessandro

 

Provincia di Benevento                                                  on.le Carmine Nardone

 

Benevento, 4 settembre 2001.

 

 

ANALISI DI PREFATTIBILITA’

FILIERA DI PRODUZIONE

DELLA CALZATURA MEDIO-FINE  

 

1.    PREMESSA

 

 

Il settore della calzatura medio-fine costituisce uno dei comparti dell’area manifatturiera in cui è prevalente l’apporto professionale degli operatori di produzione. L’esperienza acquisita dalle aziende del distretto calzaturiero delle Marche (Ascoli Piceno e Fermo) costituisce un patrimonio unico in un settore dove l’industrializzazione non potrà mai raggiungere livelli di ampia diffusione.

In questi anni si è assistito ad una progressiva emigrazione delle unità di produzione verso Paesi in via di sviluppo ma ciò è reso possibile solo laddove la produzione si sia orientata verso un prodotto di fascia bassa. Il valore aggiunto della manifattura italiana è ancora un fattore competitivo di fondamentale importanza per la realizzazione di prodotti qualitativamente ineccepibili. Il distretto industriale della calzatura marchigiana ha mantenuto la centralità degli aspetti di ricerca e sperimentazione ed ha manifestato un progressivo incremento dei costi indiretti e delle subforniture, costringendo le aziende a valutare soluzioni alternative. In tale ottica un gruppo di imprenditori del distretto ha deciso di realizzare al di fuori dell’area marchigiana una filiera produttiva completa per la produzione della calzatura medio fine. Il gruppo di aziende con specializzazione nella produzione di suole e tomaie (tomaificio), calzature ed imballaggi (scatolificio) ha deciso di valutare l’opportunità di insediare le proprie attività in Benevento.

A queste si aggiungono, ad integrazione della filiera, alcune aziende locali.

 

 

 

2.    OBIETTIVI DEL PROGETTO

 

La realizzazione della filiera consente una estrema indipendenza e la creazione di un sistema integrato all’interno del quale ottimizzare le risorse ponendo estrema attenzione alla creazione dei costi. Priorità irrinunciabile del progetto è la disponibilità e qualificazione delle risorse umane che dovrà precede l’avvio delle attività di produzione. Il sistema di aziende sarà in grado di produrre a regime circa 7.500/8000 paia di calzature al giorno dando lavoro a circa 533 addetti diretti.

Obiettivo del progetto è l’avvio della produzione nel mese di Agosto 2002 in modo da garantire i volumi di produzione necessari per i fabbisogni derivanti dalle vendite per la stagione invernale 2002/2003.

   

Caratteristiche dimensionali preliminari 

Denominazione

azienda

Settore di

produzione

delle aziende

aderenti

Superficie

coperta

opificio

(mq)

Addetti a

regime

(n°)

Invest.nto

(euro)

 

 

 

totale

produzione

servizi

 

Calzaturificio R.P.M. S.r.l.

Calzature

5.000

141

134

7

8.400.000

Calzaturificio Lady Blu S.r.l.

Calzature

4.000

55

50

5

5.200.000

Omnia Leather di

 Ferroni Randolfo

Fascette per

calzature

3.000

32

30

2

2.074.000

Monachesi Lina 

ditta individuale

Calzature

3.000

154

150

4

4.200.000

SGS Moda Srl

Calzature

3.000

43

40

3

4.200.000

Rendez Vous Mode Snc

Calzature

0

8

8

0

200.000

Calzaturificio G.I.R.A.M. Srl

Calzature

1.500

74

70

4

5.300.000

Flash Print di A.

Muraglia & C. Sas

Scatole ed

etichette

1.200

26

22

4

2.324.056

 

TOTALE

20.700

533

504

29

31.898.056

 

 

 

Fabbisogno formativo presunto

Denominazione azienda

Settore

di

produzione

Addetti

Previsti

a regime

Addetti

previsti in

formazione da selezione

 Durata

media

del corso

Calzaturificio R.P.M.

 S.r.l.

Calzature

141

282

12 mesi

Calzaturificio Lady Blu

S.r.l.

Calzature

55

110

12 mesi

Omnia Leather di

Ferroni Randolfo

Fascette per

calzature

32

64

12 mesi

SGS Moda Srl

Calzature

154

308

12 mesi

Monachesi Lina ditta

individuale

Calzature

43

86

12 mesi

Rendez Vous Mode

Snc

Calzature

8

16

12 mesi

Calzaturificio G.I.R.A.M.

Srl

Calzature

74

148

12 mesi

Flash Print di A. Muraglia

& C. Sas

Scatolificio-

Etichettificio

26

52

12 mesi

 

TOTALE

533

1066

 

 

       

 

Diagramma di Gantt percorso di insediamento

 distretto calzaturiero in Benevento

 

 

Descrizione

set

01

ott

01

nov

01

dic

01

gen

02

feb

02

mar

02

apr

02

mag

02

giu

02

lug

02

ago

02

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Perfezionamento protocollo d'intesa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Firma porotocollo d'intesa aziende/Comune

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Assegnazione suoli industriali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvio procedure di contrattazione programmata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Firma del contratto di programma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Selezione del personale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvio programma di formazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Progettazione immobili industriali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Emissione concessione edilizia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Selezione fornitori opere murarie

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvio realizzazione immobili

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvio produzione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DISTRETTO CALZATURIERO DI BENEVENTO

SCHEDE ANAGRAFICHE PER AZIENDA

 

 

 

Dati identificativi

Ragione sociale Monachesi Lina ditta individuale      

Sede legale       via Martiri d’Ungheria 94 – Montegranaro (AP)

Legale rappresentante   Monachesi Lina           Capitale sociale (Euro)

Settore d’intervento       produzione calzature

Volume d’affari (es. 2000 - Euro)     520.000

 

in alternativa Azienda di provenienza

Ragione sociale             Sede legale      

Capitale sociale (Euro)         Settore

Volume d’affari (es. 2000 - Euro)

 

Capacità produttiva presunta a regime

Addetti previsti a regime            produzione        150      (di cui donne 60)      amministrazione            4

Produzione prevista a regime   1.000 paia/gg di calzature da uomo di qualità medio-fine

 

Investimento previsto

Superficie coperta opificio (mq)  3.000    Importo presunto (Euro)      1.600.000

Impianti, macchinari ed attrezzature       Importo presunto (Euro)      2.600.000

                                                                           Totale (Euro)      4.200.000

 

Dati identificativi

Ragione sociale Calzaturificio Lady Blu S.r.l. 

Sede legale       piazza IV Novembre, 4 - Benevento

Legale rappresentante   Mauro Paci      Capitale sociale (Euro)   10.329,13

Settore d’intervento       produzione calzature e tomaie        

Volume d’affari (es. 2000 - Euro)      società di nuova costituzione

 

in alternativa Azienda di provenienza

Ragione sociale Calzaturificio Mauro S.r.l.      Sede legale       Porto Sant’Elpidio (AP)

Capitale sociale (Euro)   10.329,13        Settore produzione calzature

Volume d’affari (es. 2000 - Euro) 780.000                                

 

Capacità produttiva presunta a regime

Addetti previsti a regime            produzione        50        (di cui donne 20)      amministrazione            5

Produzione prevista a regime 1.000 paia/gg di calzature uomo/donna di qualità medio-fine

 

Investimento previsto

Superficie coperta opificio (mq)  4.000       Importo presunto (Euro)   1.800.000

Impianti, macchinari ed attrezzature          Importo presunto (Euro)   3.400.000

                                                                              Totale (Euro)   5.200.000

 

Dati identificativi

Ragione sociale Omnia Leather di Ferroni Randolfo

Sede legale       via Curtatone, 4 – Montegranaro (AP)   

Legale rappresentante   Ferroni Randolfo        Capitale sociale (Euro)  

Settore d’intervento       produzione fascette in cuoio, verniciatura fondi ed accessori per calzature           

Volume d’affari (es. 2000 - Euro)      2.580.000

 

in alternativa Azienda di provenienza

Ragione sociale             Sede legale      

Capitale sociale (Euro)         Settore

Volume d’affari (es. 2000 - Euro)

 

Capacità produttiva presunta a regime

Addetti previsti a regime            produzione        30        (di cui donne 10)    amministrazione            2

Produzione prevista a regime     50.000 paia/gg di fascette per calzature

 

 

Investimento previsto

Superficie coperta opificio (mq)  3.000     Importo presunto (Euro)    1.300.000

Impianti, macchinari ed attrezzature        Importo presunto (Euro)       774.000

                                                                            Totale (Euro)    2.074.000

 

Dati identificativi

Ragione sociale Calzaturificio R.P.M. S.r.l.      

Sede legale       piazza IV Novembre , 4 - Benevento           

Legale rappresentante   Pietro Abruzzetti        Capitale sociale (Euro)   10.329,13

Settore d’intervento       produzione calzature e tomaie        

Volume d’affari (es. 2000 - Euro) società di nuova costituzione

 

in alternativa Azienda di provenienza

Ragione sociale Asosport S.p.A.           Sede legale       Force (AP)     

Capitale sociale (Euro)   516.456,89      Settore produzione calzature sportive

Volume d’affari (ultimo es. - Euro) 10.300.000

 

Capacità produttiva presunta a regime

Addetti previsti a regime            produzione        134      (di cui donne 7) amministrazione            7

Produzione prevista a regime     3.000 paia di scarpe al giorno (linea sportiva)

 

 

Investimento previsto

Superficie coperta opificio (mq)  5.000    Importo presunto (Euro)      2.200.000

Impianti, macchinari ed attrezzature       Importo presunto (Euro)      6.200.000

                                                                           Totale (Euro)      8.400.000

 

Dati identificativi

Ragione sociale SGS Moda S.r.l.          

Sede legale       piazza IV Novembre, 4 - Benevento

Legale rappresentante   Tartabini Miriam         Capitale sociale (Euro)   10.329,13

Settore d’intervento       produzione calzature e tomaie        

Volume d’affari (es. 2000 - Euro) società di nuova costituzione

 

in alternativa Azienda di provenienza

Ragione sociale Essegesse snc            Sede legale       Montegranaro (AP)

Capitale sociale             Settore             produzione calzature

Volume d’affari (es. 2000 - Euro) 3.000.000

           

Capacità produttiva presunta a regime

Addetti previsti a regime            produzione 40   (di cui donne 20)    amministrazione 3

Produzione prevista a regime     1.000 paia/gg di calzature uomo/donna di qualità medio-fine

 

Investimento previsto

Superficie coperta opificio (mq)  3.000    Importo presunto (Euro) 1.600.000

Impianti, macchinari ed attrezzature       Importo presunto (Euro) 2.600.000

                                                                           Totale (Euro) 4.200.000

 

Dati identificativi

Ragione sociale Rendez Vous Mode Snc         

Sede legale       Via Fontana Campoli, Campoli del Monte Taburno (BN)

Legale rappresentante   Caporaso Maria Grazia          Capitale sociale (Euro)   15.000

Settore d’intervento       produzione calzature

Volume d’affari (es. 2000 - Euro)  13 miliardi (non nel settore)

 

in alternativa Azienda di provenienza

Ragione sociale             Sede legale      

Capitale sociale             Settore                        

Volume d’affari (es. 2000 - Euro)

  

Capacità produttiva presunta a regime

Addetti previsti a regime            produzione 8     (di cui donne 8)

Produzione prevista a regime (700 mln a regime) paia/gg di calzature uomo/donna di qualità medio-fine

   

Investimento previsto

Superficie coperta opificio (mq)  350       Importo presunto (Euro)               0

Impianti, macchinari ed attrezzature       Importo presunto (Euro)      200.000

                                                                           Totale (Euro)      200.000

 

Dati identificativi

Ragione sociale Calzaturificio G.I.R.A.M. Srl   

Sede legale       Via F. Magellano 18 – Altidona (AP)

Legale rappresentante   Fedeli Monica Capitale sociale (Euro)   11.000

Settore d’intervento       produzione calzature

Volume d’affari (es. 2000 - Euro)

 

in alternativa Azienda di provenienza

Ragione sociale Asosport Spa     Sede legale       Force (AP)

Capitale sociale Euro     516.456,89        Settore             produzione calzature sportive         

Volume d’affari (es. 2000 - Euro)    10.300.000

 

Capacità produttiva presunta a regime

Addetti previsti a regime            produzione 70   (di cui donne 35)    amministrazione 4

Produzione prevista a regime     1500 paia/gg di calzature

 

Investimento previsto

Superficie coperta opificio (mq)  4000     Importo presunto (Euro)    1.800.000

Impianti, macchinari ed attrezzature       Importo presunto (Euro)          3.500.000

                                                                           Totale (Euro)    5.300.000       

 

Dati identificativi

Ragione sociale Flash Print di A. Muraglia & C. Sas   

Sede legale       Zona Industriale Pezzapiana – BENEVENTO

Legale rappresentante   Muraglia Antonio        Capitale sociale (Euro)   86.765

Settore d’intervento       scatolificio - etichettificio    

Volume d’affari (es. 2000 - Euro) 2.840.513

 

in alternativa Azienda di provenienza

Ragione sociale             Sede legale      

Capitale sociale Euro     Settore            

Volume d’affari (es. 2000 - Euro)   

 

Capacità produttiva presunta a regime

Addetti previsti a regime            produzione 22   (di cui donne _)   amministrazione 4

Produzione prevista a regime     12.000.000 di scatole annue e 70.000.000 di etichette annue

 

Investimento previsto

Superficie coperta opificio (mq)  1200     Importo presunto (Euro)    568.103

Impianti, macchinari ed attrezzature       Importo presunto (Euro) 1.755.953

                                                                           Totale (Euro) 2.324.056

 


 

IPOTESI DI PERCORSO FORMATIVO

 

FIGURA PROFESSIONALE

 

 

CLASSIFICAZIONE

Denominazione della figura professionale: Addetto alla composizione e montaggio di scarpe

Classificazione della figura: 65.43-65.43.36

(in base alla classificazione delle professioni ISTAT-EOL)

Settore di attività economica: DC19

(in base a Classificazione ATECO '91)

 

 

 

DESCRIZIONE DELLA FIGURA

    

Il progetto si propone di formare una figura professionale in grado di  svolgere tutta una serie di attività lavorative nell'ambito della produzione che permettono di realizzare compiutamente il prodotto scarpa.

L' Addetto alla composizione e montaggio di scarpe è una figura in grado di lavorare in un ambiente estremamente dinamico, caratterizzato da una continua ricerca della qualità associata all'esigenza di offrire al cliente un prodotto (scarpa), sempre al passo con i gusti e le tendenze del momento.

L'Addetto deve essere in grado di dover far fronte a diverse fasi della produzione della calzatura, le quali comportano una particolare attenzione nel coordinare il proprio lavoro con le esigenze della lavorazione.

 

Il progetto di formazione nasce per tre fondamentali esigenze:

-     tutelare i clienti delle aziende del settore  calzaturiero

-     riqualificare l'antica arte della lavorazione delle pelli

-     offrire alle aziende del settore un gruppo di esperti qualificati.

 

Il Progetto intende formare ed adeguare alle nuove esigenze di mercato le nuove leve, per far riemergere mestieri tra i più difficili ed impegnativi che si conoscano.

In questo modo si prefigge di raggiungere un livello qualitativo che gratifichi le aziende del settore e le induca ad affidare le lavorazioni ai formati del progetto. Nella specificità territoriale si colloca come fase propedeutica all'insediamento produttivo, che potrà essere cofinanziato con adeguati strumenti.

 

L'Addetto, all'interno della propria azienda, esegue tutti quei compiti necessari alla realizzazione della scarpa, quali:

>    taglio, effettuato a mano o a macchina, dei pellami o degli altri materiali per la costruzione della calzatura;

>    la preparazione e la regolazione della macchina per tagliare i materiali di cui è fatta la scarpa;

>    orlatura della scarpa mediante utilizzo della macchina orlatrice (ossia la preparazione e la messa a punto, mediante l'utilizzo di una macchina orlatrice che rimbocca la pelle della scarpa, di orli);

>    la segnalazione dei difetti di funzionamento delle macchine e esecuzione della piccola manutenzione sulle stesse;

>    la segnalazione dei difetti trovati sui pellami e sugli altri materiali  utilizzati per produrre la scarpa;

>    la scarnitura (ossia la ripulitura della scarpa dagli elementi  superflui);

>    il rinforzo della calzatura;

>    assemblaggio (ossia il montaggio delle parti componenti la scarpa, quali: tomaia, tacco, suola, ecc.);

>    la cucitura e la messa in fodera della calzatura.

 

Lo stesso opera con un buon livello di autonomia e responsabilità nell'area produzione dell'impresa. Il suo ambiente di lavoro è caratterizzato dalla presenza di macchinari ed attrezzature varie necessarie per lo svolgimento delle diverse fasi di lavorazione della scarpa.

Per lo svolgimento delle proprie attività lavorative, si trova a dover utilizzare diversi strumenti di lavoro, quali:

>  il coltello da taglio per i pellami;

>  i macchinari per il taglio dei pellami o degli altri materiali con cui è costruita la scarpa;

>  la macchina orlatrice;

>  attrezzature varie per la ripulitura, il rinforzo e l'assemblaggio della calzatura;

>  la macchina cucitrice.

 

Il progetto è rivolto a diplomati di scuola media inferiore o drop-out che intendono coltivare la propria formazione e migliorare la propria qualità operativa, con l'obiettivo di raggiungere gli alti standars operativi richiesti dal mercato calzaturiero.

 

I vantaggi del progetto sono:

-     appartenere ad un gruppo di esperti altamente specializzati

-     condividere le esperienze e gli aggiornamenti tecnici

-     avere un supporto conoscitivo della propria attività

-     operare ad un livello qualitativo superiore

 

Le competenze/ abilità che si intendono raggiungere sono:

-     conoscenza del settore calzaturiero;

-     conoscenza delle fasi di lavorazione della scarpa;

-     conoscenza dell'anatomia del piede;

-     conoscenza dei materiali utilizzati per realizzare le calzature;

-     conoscenza del linguaggio tecnico in uso nel settore calzaturiero;

-     capacità di utilizzo degli strumenti per la produzione delle scarpe;

-     capacità di eseguire operazioni di taglio del pellame e di altri materiali utilizzati per costruire le scarpe;

-     capacità di utilizzo della macchina orlatrice;

-     saper rifinire, rinforzare e montare le parti componenti la scarpa;

-     saper cucire e mettere la fodera alla scarpa;

-     saper controllare la qualità del prodotto scarpa;

-     saper essere: precisi ed accurati, in grado di risolvere problemi, capaci di organizzare e di controllare la propria attività.

 

Gli obiettivi da raggiungere:

-     formare le nuove leve creando i presupposti per un'evoluzione professionale sicura;

-     divenire il punto di riferimento per le industrie del settore calzaturiero;

-     creare una solida e preparata categoria in grado di gestire autonomamente la lavorazione;

-     garantire la possibilità dell'insediamento produttivo (obiettivo finale).

 

Il programma presentato ha già forma concreta, i contatti con aziende del settore hanno già dato cenni di disponibilità al programma. Le nuove leve contribuiranno all'ampliamento degli investimenti futuri e contemporaneamente potranno svolgere attività di laboratori per uno sviluppo locale imprenditoriale.

 

La figura professionale descritta nel progetto può essere scomposta in una serie di competenze che la caratterizzano e che potrebbero essere tradotte in obiettivi formativi, le competenze sono l'insieme dei saperi tecnici, di capacità di azione, capacità di risolvere autonomamente le situazioni di lavoro non prevedibili e di capacità che rendono l'individuo in grado di adattare la propria competenza all'evoluzione del contesto professionale e sociale.

 

>    Competenze di base

Riguardano competenze ritenute fondamentali per lo sviluppo della figura professionale in particolare sono stati previsti i seguenti moduli:

-     Informatica

-     Introduzione al contesto aziendale

-     Storia ed evoluzione  del settore calzaturiero

 

>    Competenze tecnico-professionali

Dall'analisi delle attività operative, che caratterizzano i processi in cui la figura professionale dovrà operare, emergono le seguenti competenze:

-     lettura dei disegni  e dei cicli produttivi (disegno professionale)

-     tecnologia dei materiali usati ( trasporto del modello sulla pelle o altro materiale)

-     tecniche di lavorazione (cucitura, scarnitura, placcatura, levigatura, taglio,…)

-     utilizzo, manutenzione degli attrezzi e delle macchine del settore

-     rapporti interpersonali a monte e a valle e con i livelli di responsabilità

-     conoscenza del contratto di lavoro e principali normative regolanti il rapporto di lavoro

-     igiene  del lavoro, prevenzione, pronto soccorso.

 

>    Competenze trasversali

Sono quelle competenze relative ai comportamenti sul lavoro, patrimonio della persona, non legate ad un contesto professionale specifico. Si tratta in particolare di competenze comunicative, relazionali, decisionali, ect., essenziali per trasformare il sapere tecnico in una prestazione lavorativa. Si fornirà, infatti, ai corsisti una preparazione tale da consentire loro di integrarsi in gruppi di lavoro, di porsi in sintonia con gli obiettivi aziendali e sociali.

In particolare sono previsti moduli di:

-     Team working

-     Problem solving

-     Metodi  di valutazione e scelte.

 

 

 

 

 

 

PERCORSO FORMATIVO di massima

(da definire in fase esecutiva)

 

 

 

  ARTICOLAZIONE DIDATTICA


 Semetri : 2                           Ore: 1200                                        N. moduli/stage: 21

 

MODULI

ORE MODULO

1.0 Orientamento

10

1.1.Informatica

30

1.2 Introduzione al contesto aziendale

20

1.3 Storia ed evoluzione del Settore calzaturiero;

20

1.4 Fasi di lavorazione della scarpa;

50

1.5 Anatomia del piede;

50

1.6 Materiali utilizzati per realizzare le calzature;

60

1.7 Il linguaggio tecnico in uso nel settore calzaturiero;

40

1.8 Tecniche di utilizzo degli strumenti per la produzione delle scarpe;

50

1.9 Tecniche di taglio del pellame e di altri materiali utilizzati per costruire le scarpe;

60

1.10 Tecniche di utilizzo della macchina orlatrice;

50

1.11 Tecniche per rifinire, rinforzare e montare le parti componenti la scarpa;

40

1.12 Tecniche per cucire e mettere la fodera alla scarpa;

40

1.13 Tecniche di lavorazione (cucitura, scarnitura, placcatura, levigatura, taglio,…)

40

1.14 Controllo  qualità del prodotto scarpa;

40

2.1 Strumenti, attrezzi e macchine del settore calzaturiero (utilizzo, manutenzione degli attrezzi e delle macchine)

40

2.2 Tecnologia dei materiali usati

50

2.3 Disegno professionale (lettura dei disegni  e dei cicli produttivi)

50

2.4 Contratto di lavoro e principali normative regolanti il rapporto di lavoro

20

2.5  Igiene  del lavoro, prevenzione, pronto soccorso.

40

2.6 Stage

400

 

   

 

NUMERO E CARATTERISTICHE DEI DESTINATARI DEL CORSO

Il numero dei corsisti previsti è di circa 20 unità per ogni edizione, la partecipazione al corso è riservata per il 45% alle donne. I corsi prevedono la frequenza quotidiana obbligatoria, i soggetti attuatori avranno cura di vigilare affinchè i partecipanti non superino le ore di assenza consentite (circa il 30% delle ore complessive). I corsi avranno luogo dal lunedì al giovedì (venerdì) per 6 ore al giorno distribuite in:

Mattina: dalle ore 9.00 alle 12.00

Pomeriggio: dalle ore 15.000 alle 18.00 

 

     

 

SELEZIONE 

  

Tipologia: test psicotecnici attitudinali e colloquio individuale e di gruppo

Modalità di realizzazione: valutazione test, esame delle esperienze pregresse e dei curricula lavorativi e scolastici.

Tempi: 2 giorni

Operatori impiegati: esponente della Regione Campania o Provincia, esponente della scuola, esponente dell'impresa, (altro).

  

  

  
ORIENTAMENTO    

   

Tipologia: predisposizione di piani  di  studio personalizzati, (altro).

Modalità di realizzazione: psicologi e specialisti del lavoro terranno colloqui individuali con i corsisti al fine di accertare le esigenze, informeranno il coordinatore del corso che proporrà le variazioni individuali al piano di studi

Tempi: in apertura del corso, prima dell'inizio delle lezioni specialistiche; tuttavia, al termine di ogni modulo, si terranno riunioni di verifica collegiale, con i corsisti, al fine di stabilire in itinere il loro grado di soddisfazione e di insoddisfazione nei confronti del percorso formativo e della qualitàdell'insegnamento e dell'apprendimento. Resta compito dei tutors d'aula verificare quotidianamente il buon andamento del rapporto didattico e segnalare eventuali scostamenti delle attese al coordinatore del corso.

Operatori impiegati: psicologi e specialisti del Lavoro, tutors d'aula, coordinatore.

 

     

ATTIVITA' PER L'INSERIMENTO LAVORATIVO
   

Tipologia: collegamento a banche dati, incontri con le aziende del settore favorevoli ad investimenti sul territorio

Modalità di realizzazione: si istituisce con le aziende, gli enti, che hanno partecipato all'azione formativa o si sono comunque dichiarati interessati alla figura professionale in formazione e con le Associazioni Industriali una struttura permanente per l'interscambio delle informazioni e per il placement.

Tempi: Per almeno sei mesi dopo il termine del corso.

Operatori impiegati: Coordinatore del corso, operatori informagiovani

 

   
  

CONSULENZA INDIVIDUALE  

  

Tipologia: colloqui individuali

Modalità di realizzazione: al termine di ogni modulo il coordinatore del corso incontra i corsisti al fine di stabilire il loro grado di soddisfazione o di insoddisfazione nei confronti del percorso formativo. Resta compito dei tutors d'aula verificare il buon andamento del rapporto didattico e segnalare eventuali scostamenti delle attese.

Tempi: in itere

Operatori impiegati: Coordinatore del corso, tutors.

   

  

   

 RIEPILOGO OPERATORI COINVOLTI

   

FIGURA

FUNZIONI

MODULO/FASE

Direttore responsabile di progetto

Responsabile della programmazione delle attività, gestione finanziaria operativa, monitoraggio, valutazione

Tutte le fasi del progetto

Coordinatore del corso

Cura operativamente tutto ciò che concerne la didattica e il coordinamento organizzativo e funzionale del corso

Tutte le fasi del progetto

Tutor formativo

Assicura il raccordo tra i docenti e i corsisti

Tutte le fasi del progetto

Tutor aziendale

Cura l'integrazione funzionale dello stagista nel processo lavorativo dell'impresa

Stage

Valutatore di processi formativi

Selezione e valutazione dei corsisti

Fase di accoglienza, e poi al termine di ogni modulo  

Operatore di servizi di accompagnamento

Organizza e gestisce l'accoglienza e placement

Apertura e termine del corso

Membri di organismi di supporto

Gestiscono e coordinano le attività del corso in tutti i suoi aspetti organizzativi e amministrativi

Tutte le fasi

Esperto della formazione

 Esperto

Orientamento

Docente scolastico/esperto

Docente/esperto

Informatica

Docente scolastico/esperto

Docente

Introduzione al contesto aziendale

Docente scolastico

Docente

Storia ed evoluzione del Settore  calzaturiero;

Esperto del mondo del lavoro

Esperto

Fasi di lavorazione della scarpa;

Esperto

Docente

Anatomia del piede;

Esperto

Docente

Materiali utilizzati per realizzare le calzature;

Esperto del mondo del lavoro

Esperto

Il linguaggio tecnico in uso nel settore calzaturiero;

Docente scolastico / Esperto del mondo del lavoro

Docente/esperto

Tecniche di utilizzo degli strumenti per la produzione delle scarpe;

Docente scolastico / Esperto del mondo del lavoro

Docente/esperto

Tecniche di taglio del pellame e di altri materiali utilizzati per costruire le scarpe;

Docente scolastico / Esperto del mondo del lavoro

Docente/esperto

Tecniche di utilizzo della macchina orlatrice;

Docente scolastico / Esperto del mondo del lavoro

Docente/esperto

Tecniche per rifinire, rinforzare e montare le parti componenti la scarpa;

Docente scolastico / Esperto del mondo del lavoro

Docente/esperto

Tecniche per cucire e mettere la fodera alla scarpa;

Docente scolastico / Esperto del mondo del lavoro

Docente/esperto

Tecniche di lavorazione (cucitura, scarnitura, placcatura, levigatura, taglio,…)

Docente scolastico/ Esperto del mondo del lavoro

Docente

Controllo  qualità del prodotto scarpa;

Esperto del mondo del lavoro

Docente

Strumenti, attrezzi e macchine del settore (utilizzo, manutenzione degli attrezzi e delle macchine)

Esperto del mondo del lavoro

Docente

Tecnologia dei materiali usati

Docente scolastico/ Esperto del mondo del lavoro

Docente

Disegno professionale (lettura dei disegni  e dei cicli produttivi)

Docente scolastico

Docente

Contratto di lavoro e principali normative regolanti il rapporto di lavoro

Docente scolastico/ Esperto del mondo del lavoro

Docente

Igiene  del lavoro, prevenzione, pronto soccorso.

Esperto del mondo del lavoro

Esperto

Stage

 

    

 

 

SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA'
   

La sede delle attività in aula e di laboratorio sono da stabilirsi, mentre le attività di stage saranno svolte presso le  strutture aziendali localizzate sul territorio. L'attività di stage ha la funzione di grande importanza nella formazione del corsista, esso rappresenta il primo approccio con il mondo del lavoro, in un ambiente che sarà analogo a quello in cui opererà.

Il corsista svolgerà il periodo stage in modo attivo, in dipendenza della propria preparazione, capacità di iniziativa e volontà di capire e risolvere i problemi; potrà, cioè partecipare allo studio e alla individuazione di miglioramenti da apportare al prodotto e/o al  processo, fornendo un contributo in certi casi originale e personale.

Le aule saranno attrezzate con lavagna luminosa e a fogli mobili e sussidi audiovisivi e informatici, i laboratori saranno attrezzati con strumenti, attrezzi e macchinari occorrenti per l'esercizio della professione.

      

   

RISORSE FINANZIARIE
    

Il piano finanziario sarà definito nella fase esecutiva, poiché si ravvisa una criticità nel reperire le attrezzature necessarie alle esercitazioni pratiche.